venerdì 9 ottobre 2015

Walking through the Cinque Terre


Uno dei "viaggi" che ho fatto quest'estate è stato quello alle Cinque Terre, in Liguria.
Io e il mio migliore amico, zaino in spalla e scarpe da ginnastica ci siamo svegliati alle 5 per prendere il treno delle 6.05. Arrivati alle 6.04 in stazione e senza biglietti, rimaniamo davanti ai binari col treno che ci parte davanti: aspettiamo le 7.05 facendo colazione al bar.
Dopo un paio d'ore arriviamo a La Spezia e decidiamo di fare un giro per la città mentre aspettiamo il treno per Monterosso, che sarebbe passato dopo 50 minuti.
Camminando per la città vediamo le vie principali del centro e poi decidiamo di fare la "Cinque Terre Card", che ti permette di girare per tutte le cittadine con il treno e l'autobus per 24 ore, con incluso l'accesso alla camminata (12€).

Saltiamo sul treno per Monterosso e subito ci dirigiamo verso il sentiero escursionistico sul mare. Voglio avvertirvi: se avete dolori a ginocchia, piedi, caviglie, schiena, se non potete fare scale e odiate camminare... NON ANDATECI. Se tutto ciò non vi riguarda e non avete paura di fare sali-scendi continui su percorsi scoscesi e poco rettilinei, è il posto giusto per voi.
Senza dubbio sarei stata più felice di fare questa camminata se il giorno prima non mi fosse venuto un dolore assurdo al ginocchio, che mi ha fatto soffrire ogni singolo scalino fatto.

Il percorso ricorda tantissimo il clima mediterraneo del sud, con fichi d'india, pini marittimi, vigne, sole e ovviamente, mare. E' un percorso splendido, faticoso, si, ma la vista ripaga il sudore.
Tornati a Monterosso, abbiamo fatto il bagno in mare e io ho rubato un bastone di legno al mare per farci una mensola. (Quel bastone l'ho portato dietro fino alla fine del viaggio.)

Dopo l'arrivo a Riomaggiore (Non siamo mai riusciti ad arrivare a Manarola, infatti sosteniamo la sua inesistenza), in cui ci siamo goduti un tramonto meraviglioso (dopo esserci persi tentando di arrivare al piccolo 'porto'), siamo tornati alla stazione, in attesa del treno per Parma.
Il fato vuole che giusto un minuto prima arrivasse, senza annunci, il treno per Sarzana... sul quale siamo saliti, convintissimi di essere sulla strada verso casa.
Non ci siamo insospettiti nemmeno quando io, furba, ho fatto notare al mio amico che tutti stavano scendendo a La Spezia.
Ad un certo punto, soli sul treno, mezzi addormentati, sentiamo la voce automatica annunciarci che il treno sta per arrivare a Sarzana, "FERMATA DI FINE CORSA": terrorizzati ci alziamo di scatto, scendiamo dal treno e ci ritroviamo (Scusate, abitanti di Sarzana) in mezzo al NULLA.
Afflitti e stanchissimi, prendiamo il primo treno per La Spezia, ma appuriamo che treni per Parma non ne sarebbero più passati... fino alle 6 del mattino dopo.
Così alle 23 è iniziata la nostra ricerca disperata per un posto in cui dormire, conclusasi in un hotel a 2 stelle cinese, di fronte alla stazione, che per 30€ ci ha confortati con un letto comodo e una doccia ingestibile (ho passato più tempo a tentare di trovare la temperatura giusta che a lavarmi).
Alle 5 di mattina, di nuovo, ci svegliamo e corriamo in stazione. Ovviamente, prima di salire sul treno, chiediamo a chiunque se fosse diretto a Parma.
Non immaginate la gioia del rivedere la propria città dopo quest'avventura... che è comunque entrata nella lista delle cose più belle che io abbia vissuto quest'estate.

Beh, dopo questo fantastico racconto (riasuntivo, per lo più) ecco le foto che ho scattato!
(ps. mi dispiace per la firma in basso, anche stavolta l'ho messa per sbaglio dimenticandomi di disattivare la filigrana automatica su Lightroom)
Enjoy!




















Il meraviglioso tramonto a Riomaggiore








Nessun commento:

Posta un commento

Dammi il tuo parere, lascia un commento! ♥